Nel nostro approfondimento sulla registrazione di un marchio d’impresa abbiamo visto quali sono i requisiti che un marchio deve rispettare per essere tutelato da diritti di proprietà industriale. Ma una volta verificata la conformità alle disposizioni di legge, come si fa per registrare un marchio?

Prima di presentare domanda di registrazione, è necessario compiere un altro passo preliminare: la ricerca di anteriorità. Questa consiste nel sincerarsi che il marchio da registrare non sia simile o identico ad altri marchi già registrati per prodotti/servizi identici o affini tali da ingenerare nel consumatore un rischio di confusione sulla loro provenienza. Sono d’aiuto in questa fase le banche dati dell’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale), liberamente consultabili, ma è comunque sempre consigliato il sostegno professionale di un consulente in proprietà industriale che sa come condurre la ricerca in modo corretto ed esaustivo e può accedere a banche dati specializzate a pagamento.

Definito anche questo aspetto, ecco come registrare un marchio per richiedere e ottenere su questo diritti di proprietà industriale.

L’iter burocratico comincia redigendo regolare domanda di registrazione su un modulo standard, da depositare telematicamente all’UIBM direttamente, per mezzo di un consulente o di una Camera di Commercio. La domanda deve rispettare alcuni requisiti. Per esempio, deve essere:

  • Presentata attraverso la modulistica predisposta;
  • Accompagnata dall’attestazione di pagamento all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24;
  • Completa, se necessario, di ulteriori documenti quali lettera d’incarico o atto di procura, documento di priorità, atto di delega.

Nel caso particolare dei marchi collettivi, deve essere abbinata anche una copia del regolamento che disciplina l’uso del marchio, incluse le disposizioni riguardanti sanzioni e controlli.

L’UIBM controlla che la domanda sia conforme nella forma e nella sostanza, e verifica la presenza di impedimenti alla registrazione del marchio. In questa fase, è ancora possibile per il richiedente ritirare la domanda, nel caso in cui venga a mancare l’interesse per la registrazione.

Se l’interesse permane e l’UIBM non riscontra impedimenti, la domanda viene pubblicata nel Bollettino dei marchi, pubblicato ogni mese. Tuttavia, dalla pubblicazione rimangono tre mesi di tempo entro cui eventuali titolari di un diritto anteriore possono opporsi alla registrazione del marchio in questione. Se nessuno presenta opposizione, o se questa viene rigettata dall’UIBM, il marchio sarà regolarmente registrato con predisposizione da parte dell’Ufficio di un attestato di registrazione.

La registrazione ha una durata di 10 anni a partire dalla data di deposito della domanda. Allo scadere del periodo, può essere rinnovata per altri 10 anni, a patto che il marchio continui a riguardare lo stesso genere di prodotti e servizi. Il titolare del marchio d’impresa è comunque libero di rinunciare al diritto in ogni momento, previo specifico iter di rinuncia.

La redazione e l’inoltro della domanda possono essere eseguiti anche personalmente o con l’aiuto del personale di una Camera di Commercio, tuttavia la consulenza di un consulente in proprietà industriale può rivelarsi preziosa. Non solo per l’esecuzione e valutazione della ricerca di anteriorità, ma anche per definire al meglio aspetti fondamentali del deposito quali la forma di rappresentazione del segno distintivo da proteggere e i prodotti o servizi che deve contraddistinguere.

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